Elisir B&B Pescara ©2018 +39 345 5889499

I 4 piatti tipici del pescarese

25 Feb

I 4 piatti tipici del pescarese, dagli arrosticini al dolce parrozzo

arrosticino

Mare, pastori, pasticceri raffinati e massaie: è ricchissima la tradizione culinaria pescarese, che ha reso nota la provincia per una serie di pietanze ricercatissime e apprezzate in tutto il mondo.

Non solo mare, sole e divertimento. La città di Pescara offre ben più di locali che calamitano migliaia di giovani da tutto Abruzzo. Una delle sue ricchezze più grandi, oltre alla costa, è la cucina. Perché nonostante una tradizione relativamente meno antica rispetto agli altri capoluoghi di provincia, nell’arte culinaria e gastronomica, Pescara non ha nulla da invidiare al resto da #Abruzzo#.

Fra i piatti tipici il più famoso è il #brodetto di pesce alle pescarese#, la pietanza più conosciuta di una tradizione marinara ricchissima. Rispetto alle varianti di altre città costiere dell’adriatico, prevede pescato di zona che non contempla mai pesci azzurri o merluzzo. La nota di gusto più forte è data dai peperoni secchi, lasciati soffriggere con olio prima di cucinare i vari tipi di pesce o, in alternativa, tolto dal tegame per essere polverizzato in un mortaio con acqua e aceto rosso.

È un dolce uno dei gusti più conosciuti di Pescara: il #parrozzo#, nato quasi un secolo fa dalla creatività del pasticcere Luigi D’Amico, che nel suo laboratorio in pieno centro cittadino si ispirò, per la forma, al “pane rozzo” di origine contadina. Una volta impastati uova, cioccolato fondente, semolino, buccia d’arancia, mandorle dolci e amari, inviò la dolcissima semisfera all’amico poeta Gabriele D’Annunzio. Fu proprio lui a battezzarlo con il nome che l’ha reso famoso.
A dar lustro ai palati nel pescarese sono anche le località di provincia. Come Popoli, famosissima per i suoi #gamberi di fiume#, gustati da soli, in guazzetto o ad arricchire un primo piatto. Oggi quello che gli anziani popolesi chiamano “u’jammar” è sparit dalle nostre acque e viene perlopiù importato dall’estero. Ma leggenda vuole che fino ad una quarantina di anni fa, al tramonto, gli uomini immergevano un secchiello nelle acque del Tirino, per riportare a casa un prelibato bottino da gustare a cena.

A chiudere la rassegna il re d’Abruzzo, #l’arrosticino di pecora#, che sarebbe nato proprio nel pescarese. A contendersi la sua origine ci sono Villa Celiera, Farindola, Carpineto della Nora, Montebello di Bertona e Civitella Casanova.

Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/IlPescara.it